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“(…) un’ora di intense immagini femminili (…)un susseguirsi di momenti giocati con bravura e delicatezza, con la forza e la leggerezza della sua dimensione poetica (…) Camilla Parini con questo spettacolo ha fatto «en plein» per tre sere, convincendo in bravura, nell’uso della metafora, delle simbologie, senza mai eccedere o compiacersi.”

STILL LEBEN

“Pochi sanno quante donne ci sono in me” Anaïs Nin

 

I termini STILL e LEBEN se uniti in un’unica parola in lingua tedesca significano “natura morta”. Separando le due parole si possono ottenere molteplici significati: ancora vita; vivere silenzioso; tranquillo. Diverse possibilità di lettura che in qualche modo rivelano un labile confine tra staticità, morte, e vita.

 

Fernando Pessoa scrisse “Che cosa muoio quando sono? ”.

 

Questo lavoro nasce dalla necessità di riflettere sulla figura della donna senza volerne inquisire la sua posizione sociale e culturale, piuttosto ritraendola nell’intimità della relazione con se stessa.

Il ritratto in continuo movimento di una donna sbiadita dal tempo, di una figura senza più confini che va mutando le sue forme e che si racconta attraverso l’ironia e la malinconia di una solitudine che, a volte o spesso, ci tiene anche compagnia.

Lo spettacolo racconta attraverso il linguaggio del corpo e all’evocazione del suono senza utilizzare le parole.

Suggerisce un clima, talvolta una condizione, o uno stato di conservazione. Indaga quei ricordi abbandonati e consumati fra stanze senza pareti, negli spazi di un abitare metaforico, in un luogo in cui si può ancora dialogare con le proprie assenze.

È una creazione di immagini reali ma non necessariamente realistiche, che cercano di penetrare strato dopo strato sotto la superficie di una vita. 

produzione

Collettivo Ingwer

di e con

Camilla Parini

sound design

Loris Ciresa

light design

Pierfranco Sofia

costumi 

Laura Pennisi

fotografie e grafica

Martina Tritten

 

 

 

con il sostengo di

Teatro delle Radici, Fondazione Aurelio Petroni, Repubblica e Cantone Ticino DECS – swisslos, Comune di Agno, Ernst Gönher Stiftung

In collaborazione con

Rassegna HOME Teatro Foce Lugano

Critica settimanale "Azione" 1.12.2014 - Giorgio Toheni